
Si conferma la ricca stagione di Storie Biellesi 2026 con numerosi eventi diffusi su tutto il territorio sia della Rete Museale Biellese, sia di altri luoghi culturali.
Il progetto ha vinto il bando CulturHub di Fondazione CR Biella, con il bonus giovani dedicato alle nuove generazioni, e ha ottenuto il contributo di Fondazione CRT e Regione Piemonte.
Giunto alla decima edizione, nasce dall’esperienza ventennale dell’associazione nella formula del “teatro nei luoghi” e si configura come una stagione diffusa che intreccia teatro narrativo, teatro di figura, musica dal vivo, performance storiche immersive, concerto/spettacolo in cuffia (Silent Concert), formazione giovanile.
L’obiettivo è valorizzare e promuovere il patrimonio artistico, paesaggistico e culturale del territorio biellese, portando le attività teatrali in luoghi non convenzionali. La qualità artistica degli eventi ha favorito una progressiva trasformazione del territorio, divenuta nel tempo una cifra stilistica apprezzata e utilizzata sia dalle compagnie locali, amatoriali e quelle professionali provenienti da fuori Provincia. Parallelamente, anche i contenuti si sono evoluti: le vicende e le storie locali si sono intrecciate con la letteratura e con la storia dei popoli.In continuità con le precedenti edizioni, la rassegna coinvolge direttamente comunità e giovani, portando spettacoli anche in contesti privi di spazi teatrali strutturati.
I primi appuntamenti del calendario saranno in musica, un giro del mondo che dall’America di Gariazzo spazierà successivamente attraverso altri generi, a giugno ritorna la musica dalla Persia con Shadan studentessa iraniana di Città Studi al Museo del Bramaterra; a luglio il programma si intreccia con quello di Miagliano, Wool Exxperience con Saro Calandi,la sua fisarmonica e le danze del Balfolk, e poi l’immancabile Simona Colonna che con voce e violoncello ci ammaglierà grazie al suo poetico repertorio in piemontese al Museo Forma di Sordevolo. Il teatro rispecchierà come sempre il lavoro sul territorio e attraverserà varie epoche: ritorna il Rinascimento ma questa volta al Ricetto di Sandigliano; la musica si mescolerà al racconto teatrale con Banda Solia che con Il Ballo della corda racconterà i primi del 900 a Casa Zegna, Brunsengo e Muzzano; le streghe i primi di agosto prenderanno nuova vita a Miagliano per un appuntamento con il mistero. Ci sarà spazio per una nuova versione di Carosello tra musica e teatro, ma non mancherà Malamore, ma l’amore no, teatro e canto con testi e suggestioni di Guido Ceronetti, poi la ricerca di nuovi temi culminerà con la creazione di un’originale produzione ceronettiana in vista del centenario della morte dell’artista nel 2027, voluta dai nostri giovani attori. il cui studio/progetto presentato a Ravenna al festival Arrivano dal Mare! a maggio ha vinto la partecipazione a Progetto Cantiere per le compagnie emergenti promosso dal festival internazionale Incanti.

