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EBE, LA FORMAGIATTA

Un signore di Pralungo, il Quinto: vendeva solo cioccolato e veniva anche a Ronco, era un mio amico perché ci trovavamo sempre durante il mio e il suo giro … il primo di aprile ho deciso di fargli uno scherzo: le scatole dei certosini erano ancora in legno con il coperchio in legno e mentre venivo a Ronco ho deciso di caricare sassi presi nei pressi della fabbrica Angelico in costruzione. Ho fatto un bel pacco pesante, l’ho legato con un nastrino e ho aspettato che arrivasse il Quinto: “Quinto ho bisogno di un piacere, ho bisogno di portare una cassettina di certosini all’Annetta Trabbia però lei ne ha bisogno prima e io fino alle due, ora che ho finito il mio giro non riesco a portargliela, puoi portarla tu?” “si, si va bene, la porto io” l’ho fatto partire dalla fabbrica dell’Angelico quasi gli ho dato la cassetta per l’Annetta e che vita gli ho fatto fare: lui per vendere cioccolato si fermava in ogni casa, aveva una bicicletta con due cassette una davanti e una dietro chiuse con una cinghia e con dentro tutta quella cioccolata e la mia cassettina l’ha messa sopra una delle sue cassettine così quando arrivava in una casa prendeva la mia cassetta e la posava a terra poi teneva in mezzo alle gambe la ruota anteriore della bicicletta perché non cadesse ed incominciava ad aprire le sue scatole di cioccolatini. Vendeva e richiudeva le scatole, riprendeva la mia scatoletta e la posava sopra la sua…tutto così’ fino a casa dell’Annetta Arriva dall’Annetta e dice “Annetta ecco la scatola che aspettava dalla Ebe” “dalla Ebe?” allora il Quinto si ricorda che era il primo di Aprile e corre giù con quella bicicletta per venirmi ad incontrare….povero Quinto!