Il centenario del paese – Rosazza

Il centenario del paese - Rosazza

Lo spettacolo

Le storie, le fatiche e i destini della gente di Rosazza, nella ricorrenza dell’istituzione del Comune, in un teatro di parole, musica e immagini. Quarto debutto in quaranta giorni! E’ questo il faticoso ma stimolante ruolino di marcia dell’Associazione Storie di Piazza per la stagione teatrale 2006.
Gli argomenti dello spettacolo sono stati suggeriti da Gianni Valz Blin e fanno riferimento alla storia della valle: l’emigrazione, le fatiche delle donne, gli scalpellini, con il filo conduttore della figura del senatore Federico Rosazza, deciso propugnatore a fine Ottocento dell’autonomia comunale. Da questi temi è nato un copione scritto a più mani da Renato d’Urtica, Manuela Tamietti e Andrea Coccioni.
Come è nella tradizione di Storie di Piazza, il luogo della rappresentazione fa da sfondo non casuale ai racconti. La piazza della chiesa, le vie circostanti e le singolari architetture del paese, volute dal senatore Rosazza e uscite dall’estro di Giuseppe Maffei, diventano fondamentali elementi dello spettacolo e sono gli stessi luoghi dove sono avvenute buona parte delle storie rappresentate. Attraverso le immagini proiettate si andr? invece in giro per il mondo, con i racconti dell’emigrazione. Particolarmente drammatica ed emozionante è la storia vera di una dozzina di rosazzesi che vanno a lavorare in Perù: per colpa della febbre gialle e di cause diverse, la maggior parte di loro non potr? fare ritorno a casa.

Comune di Rosazza – Pro-Loco di Rosazza- Casa Museo dell’Alta Valle Cervo Provincia di Biella – Regione Piemonte Fondazione Cassa di Risparmio di Biella – Fondazione CRT

Date

SABATO 12 agosto h.21.30

Interpreti

Erica Borroz
Andrea Coccioni
Piero D’Andrea
Diana Dell’Erba
Orazio Garbella
Elena Mammone
Massimo Ozino
Martina Pillepich
Roberto Pitta
Elena Tedeschi
Maurizio Villasco

Voci fuori campo

Gianni Gaude, Andrea Coccioni

Musiche dal vivo

Elena Straudi, Raffaele Antoniotti

Musiche

Raffaele Antoniotti, Andrea Dalla Fontana

Recensioni

Quando basta una piazza. Intervista di venerdì 8 settembre 2006 –

Il Biellese- Giorgio Pezzana

…si tratta di un progetto che pur senza disporre (né aver mai cercato) degli spazi faraonici da altri ricevuti per intercessione e grazia dei palazzi del potere, le proprie sensazioni le ha sapute portare tra la gente e per la gente, ottenendo ovunque consensi ed applausi ed andando a riscoprire e riproporre usanze e testimonianze del tempo andato, talvolta tramandateci soltanto dalla tradizione orale.
Manuela Tamietti, attrice biellese tuttora impegnata con ODS di Torino è la regista nonché ideatrice, con Franco Grosso, di questo progetto teatral-popolare.

Interv. Dunque Manuela, sta per concludersi una stagione decisamente positiva…
-E’ stata una stagione straordinaria, con sei debutti concentrati nell’estate, un impegno notevole in termini di ricerca, studio, scrittura, e un coinvolgimento di più di cinquanta tra attori, musicisti e tecnici, con, in totale, più di duemila spettatori coinvolti. Alla fine gli spettatori coinvolti sono stati oltre duemila.
Interv.Quali Piazze avete toccato nel vostro mini-tour?
-Da Biella Piazzo, a Valle Mosso borgata Ormezzano, a Cavagli? , a Rosazza, a Salussola. Manca ancora Mongrando, in programma il 9 settembre in occasione dell’inaugurazione dell’ Ecomuseo della lavorazione del ferro, Fucina Morino.(Vedi supplemento al Biellese)
Interv. Si è detto di oltre duemila spettatori. Ma quali sono state le reazioni del pubblico?Quale il coinvolgimento?
-Posso serenamente affermare che in tutte le piazze che abbiamo raggiunto pubblico che si è sentito rappresentato dalle storie che andavamo a narrare. I racconti portati in scena hanno rispolverato nelle memorie di molti vecchi ricordi, modi di dire e usanze. Ci siamo avvalsi del mezzo teatrale ma anche quello audiovisivo e della musica, rimescolando in termini attuali quello che potremmo definire, per usare un lessico alla moda, il reality della nostra storia.
Interv. Quali le piazze più calde?
Be’, a Rosazza il pubblico è rimasto cinque minuti ad applaudire il quadro finale con tutti gli attori immobili che riproducevano dal vivo una foto storica proiettata sopra di loro. Il tema era l’emigrazione rosazzese, rappresentata da una intensa vicenda riscritta per l’occasione. A Vallemosso la suggestione creata nella piccola piazza di Borgata Ormezzano è stata grande e lo spazio e il tempo si sono cancellati diventando altro. A Cavagli? il sindaco Augusta Bortolotto ha gi? annunciato di voler continuare la ricerca e il coinvolgimento anche il prossimo anno, per il terzo anno consecutivo.
Intrev. E la piazza più difficile? -Direi quella di Biella, nella bellissima Piazza Cisterna, a Biella dove il pubblico era scarso ma abbondavano invece le zanzare.
Interv.- Chi ha collaborato più direttamente per la riuscita di questo progetto?
-Fondamentale è stato il lavoro di ricerca di Cristina Grosso, che in ogni piazza ha trovato il valido supporto di studiosi e ricercatori locali: da Cesare Erba a Biella, a Carluccio Garrone a Valle Mosso, da Angioletta Catto a Cavagli? e Gianni Valz Blin a Rosazza. Devo poi un ringraziamento speciale a Epifanio Pozzato che con stile e semplicit? a messo a disposizione la propria arte rappresentata in video a Biella e a Vallemosso. Un grazie a Maurizia Vaglio che ha saputo scrivere affascinanti storie di streghe per la rappresentazione di Salussola.
Interv.- Dimentichiamo nessuno?
-Certamente altri preziosi contributi venuti da Renato D’Urtica e Andrea Coccioni.
E da Franco Grosso, che ha collaborato con me in varie fasi del progetto.Poi la musica di Raffaele Antoniotti che è anche compositore ed Elena Straudi, incantevole arpista. Quest’anno anche gli Arbej si sono messi in gioco scendendo dalla loro Valle Cervo alla “bassa” Cavagli? per cantare tutto il paese, Coi ad Cavaj? . Notevole anche il coinvolgimento di alcuni attori appartenenti ad altre compagini come Piero d’Andrea, Massimo Ozino e Anna Bruni. Interv. Sul sostegno di aquali Enti, oltre a quello dei Comuni ospitanti, avete potuto contare per allestire questi spettacoli?
Provincia di Biella, Fondazione CRB e Fondazione CRT. Interv.-Avete un portafortuna un po’…speciale? -Certamente. E’ uno dei nostri attori. Orazio Garbella che ci segue dal primo debutto di Storie di Piazza di Bioglio nell’ottobre 2004. Lasciate le cariche istituzionali che ricopriva, ora ci segue in questa avventura.

Il centenario del paese - Rosazza

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