Il Cammino di San Carlo

Cammino di San Carlo

4 – 15 Giugno 2010

Prima edizione del Cammino di San Carlo

 

verifica del percorso e dell’ospitalità

 

 Dopo aver completato l’individuazione dell’itinerario e un primo censimento delle strutture per l’ospitalità, è stata programmata una verifica reale dell’intero percorso per l’inizio di giugno 2010, per far coincidere alcune tappe ad importanti eventi. Sabato 5 giugno si terrà la tradizionale Peregrinatio da Orta a Varallo e contemporaneamente si effettuerà la seconda tappa del CsC; domenica 13 giugno, dopo aver percorso la facile tappa da Sordevolo a Graglia, i partecipanti potranno assistere alla prima della Passione di Sordevolo, in programma nel pomeriggio. Martedì 15 giugno la verifica si concluderà a Viverone, sulla Via Francigena.

Cartina San Carlo

 

Possibilità di partecipazione:

Chi vorrà partecipare a questa prima edizione, potrà farlo con più modalità:

a – percorso completo di 12 tappe, con pernottamenti;

b – percorso parziale di due o più tappe, con pernottamenti (indicare le tappe);

c – partecipazione per singole tappe, senza pernottamento

 

>> Prenotazioni

 Ospitalità Cammino di San Carlo

Servizi e costi:

– la guida lungo il percorso;

– l’apertura e visibilità, con guida, dei punti di interesse (santuari, chiese, musei, ecc.);

– il trasporto eventuale di bagagli (cambi, tra i posti tappa;

– un servizio “ramazza” in caso di difficoltà dei partecipanti o di maltempo, per chi non se la sente di camminare;

– servizio a richiesta (costo a parte) di ritorno al punto di partenza tappa, per chi deve recuperare i propri mezzi di trasporto.

Ospitalità e vitto

Si sta completando la ricerca di tutte le strutture ricettive, che potranno essere più di una per ogni tappa, in dipendenza dei numeri di iscritti. Viene privilegiata la ricettività extra alberghiera (ostelli, ospizi, b&b, ecc.) presente in quasi tutti i posti tappa. In alcuni casi particolari (come a Coggiola centro, dove non ci sono strutture) i gestori delle strutture vicine sono disponibili ad accollarsi i brevi trasporti da e per i luoghi di partenza e arrivo tappa. Si cercherà di avere una tabella dei prezzi sia per i pernottamenti che per le cene, anche in ristoranti diversi dalle strutture tappa.

 

Le tappe

1° tappa – venerdì 4 giugno 2010 – ARONA (San Carlone), Invorio, il Barro, Monte Mesma, ORTA Sacro Monte

partenza dal Colosso di San Carlo, ore 8,30

 

2° tappa – sabato 5 giugno – ORTA, traversata lago, Pella, Arola, Colma, Civiasco, VARALLO Sacro Monte

partenza ore 7,30 dal Sacro Monte Orta, in occasione della Peregrinatio 2010

 

3° tappa – domenica 6 giugno – VARALLO – Roccapietra, lago S. Agostino, Quarona, Agnona, GUARDABOSONE

partenza ore 8,30 Varallo Piazza Umberto

 

4° tappa – lunedì 7 giugno – GUARDABOSONE, Postua, Ailoche, Sant. Brugarola, Sant. Moglietti, COGGIOLA

partenza ore 8,30 Guardabosone

 

5° tappa – martedì 8 giugno – COGGIOLA, Sant. Cavallero, Sant. Novareia, Trivero, Oasi Zegna fioritura, Santuario BRUGHIERA; partenza ore 8,30 da Coggiola Zuccaro

 

6° tappa – mercoledì 9 giugno – TRIVERO BRUGHIERA, Mosso, Veglio Piane, Camandona Mazzucco, Callabiana, Selve M. Pettinengo, Sant. Banchette – PETTINENGO Villa al Piazzo; partenza ore 8,30 Sant. Brughiera

 

7° tappagiovedì 10 giugno – PETTINENGO, Sant. Eremiti, Locato, Tavigliano, Quittengo, Campiglia Cervo,

S. GIOVANNI d’Andorno; partenza ore 8,30 da Pettinengo Villa al Piazzo

 

8° tappa – venerdì 11 giugno – S. GIOVANNI D’ANDORNO, Tracciolino, Cucco, Santuario di OROPA

partenza ore 8,30 da S. Giovanni

 

9° tappa – sabato 12 giugno – Santuario di OROPA, percorso ex trenino, Favaro, Pollone, S. Barnaba, Verdobbio SORDEVOLO partenza ore 8,30 da Oropa

 

10° Tappa – Domenica 13 giugno – SORDEVOLO, Trappa, Bagneri, S. Carlo – SANTUARIO DI GRAGLIA

partenza ore 8,30 da Sordevolo

 

11° tappa – Lunedì 14 giugno – SANTUARIO DI GRAGLIA, Netro, Donato, lago Cossavella, S. Stefano di Sessano CHIAVERANO partenza ore 8,30 dal Santuario di Graglia

 

12° Tappa – Martedì 15 giugno – CHIAVERANO, S. Maddalena, S. Martino, Magnano S. Secondo, Bose, Zimone, VIVERONE

 

Ogni tappa ha una media tra 15 e 20 km di percorso, ovvero 4/5 ore di facile cammino, per un totale di circa 200 km.

 

Sarà realizzata una speciale Tessera del Cammino, atta a ricevere i timbri dei luoghi di accoglienza e i timbro del Bastone Pastorale di S. Carlo, simbolo del percorso. Nei punti tappa, compatibilmente alle disponibilità di spazio e tempo, verranno organizzate serate di presentazione del Cammino di San Carlo, aperte al pubblico. A breve verrà realizzato un modulo di prenotazione, disponibile on-line sul sito www.storiedipiazza.it e in altri siti che verranno indicati a mezzo stampa.

 

San Carlo

Insolite soste di un vago Cammino

L’associazione culturale Storie di Piazza, che organizza il Cammino di San Carlo, si occupa da anni con successo di “teatro di memoria”, recuperando i ricordi e le storie dei paesi e del territorio dell’alto Piemonte, riproponendo il tutto sotto forma di spettacoli ed eventi nei luoghi (piazze e ambienti vari) che hanno generato quelle stesse memorie. Lungo le tappe del CsC saranno possibili momenti di intrattenimento e interventi culturali a sorpresa, che hanno l’intento di aiutare i partecipanti alla comprensione di quanto stanno vivendo.

Ideazione

Il Cammino di San Carlo (CsC) è un itinerario escursionistico in dodici tappe che tocca tutti i Santuari, i parchi, gli ecomusei e altri punti di interesse compresi nella fascia prealpina del Piemonte nord orientale, tra il Lago Maggiore e la Via Francigena, attraverso le province di Novara, Verbania, Vercelli, Biella e Torino.

Nasce da una proposta di Franco Grosso nell’ambito del progetto “Le Valli della Fede” (VdF), realizzato a partire dal 2003 dalle Comunità Montane Valle di Mosso, Valle Sessera, Valsesia e Cusio-Mottarone. Il progetto VdF ha consentito la sistemazione dei percorsi escursionistici di collegamento tra tutti i santuari, sacri monti e altri punti di interesse, oltre alla posa di una apposita segnaletica informativa, nel tratto tra il Lago d’Orta (Madonna del Sasso) e il Santuario di Banchette (Bioglio-Biella).

Con il lavoro svolto nell’anno scolastico 2007-08 dagli studenti di indirizzo turistico e aziendale dell’Istituto Prof.le “Pietro Sella” di Mosso (Biella) – ora IISBO – si è completata la definizione del percorso che ora parte da Arona (Novara) e arriva alla Via Francigena a Viverone (Biella), individuando tutti i punti di interesse e le opportunità di accoglienza.

 

Perché un Cammino

Il motivo alla base dell’idea di valorizzazione del CsC sta nel successo crescente che nel mondo stanno avendo i diversi percorsi turistico-devozionali (Camino di Santiago, Via Francigena, Cammino di San Francesco ecc.), grazie al loro sapiente mix tra turismo religioso e la riscoperta – mediante il concetto della mobilità lenta – dei valori culturali, ambientali ed etnografici dei territori attraversati.

 

La storia e la presenza attuale di San Carlo

Le antiche strade che da Arona portavano a Torino, attraverso il Cusio, la Valsesia e il Biellese sono con tutta probabilità le vie percorse più volte dal cardinale Carlo Borromeo nella seconda metà del Cinquecento. L’interesse alla riscoperta di questo itinerario è dato dalla presenza pressoché continua di segnali del suo passaggio, rappresentati da chiese dedicate, affreschi murali, cappellette, altari e dipinti, ma anche da elementi non religiosi, come le case dove si ricorda un suo soggiorno, sorgenti, fontanelle e massi.

Carlo Borromeo nacque ad Arona il 2 ottobre 1538. Diventato vescovo e cardinale a ventidue anni, fu eletto nel 1565 arcivescovo di Milano e si prodigò nell’assistenza materiale e spirituale soprattutto in occasione di flagelli quali carestia e peste. Morì il 3 novembre 1584, fu beatificato nel 1602 e canonizzato nel 1610, a soli 26 anni dalla morte.

L’illustre cardinale compiva diversi viaggi tra Lombardia e Piemonte per missione pastorale e per visitare alcuni luoghi di culto come il Sacro Monte di Varallo, del quale seguiva la costruzione. A Masserano e a Biella Piazzo incontrava i cugini Ferrero Fieschi; ad Oropa non è testimoniata la sua presenza ma esiste una sua lettera al Vaticano per sostenere il Santuario. In Valsessera la famiglia Borromeo possedeva miniere e a Postua si ricorda il suo soggiorno in Casa Piantello. Nelle relazioni dei numerosi viaggi a Torino in occasione delle Ostensioni della Sindone, più volte si citano i passaggi biellesi e valsesiani.

La ricerca ha evidenziato una straordinaria presenza di memorie, documenti e segni (religiosi e materiali) che ci riportano a S. Carlo, tali da far diventare il percorso in oggetto un perfetto esempio di itinerario turistico-devozionale, all’altezza dei più famosi Cammini (Santiago, Francigena, ecc.).

Come evidenzia una recente inchiesta fatta dagli enti turistici del Verbano e Ticino, la grande influenza e devozione al Santo verbanese da parte delle popolazioni germaniche, potrà attirare nel nostro territorio dei numeri importanti di turisti e pellegrini mittel-europei, particolarmente affascinati da questo tipo di percorsi.

 

Un cammino tra arte, natura e lavoro

Al di là dei valori storici e religiosi, il Cammino di San Carlo presenta continui, diversi e talvolta straordinari motivi di interesse culturale ed ambientale che il camminare, per sua natura, permette di cogliere nel migliore dei modi. Ogni tappa presenta un percorso medio che non supera i 20 km che si percorrono in 4-5 ore, con limitati dislivelli, sempre su ampi e frequentati sentieri o piste sterrate, con pochi tratti su asfalto in prossimità dei paesi, ma sempre su strade di limitata viabilità.

Particolarmente interessante è la continua varietà dei luoghi che si incontrano: si passa in pochi minuti da boschi rigogliosi a piccole borgate dall’intatto fascino, da un panorama sulla pianura alla scoperta inattesa di una vecchia fabbrica abbandonata. La quota altimetrica è contenuta tra i 500 e i 1000 metri, con percorsi luminosi e piacevoli in inverno, freschi in estate grazie all’abbondante copertura boschiva. E in primavera con profumi di fiori e odore di fieno, in autunno con colori straordinari.

 

Non solo a piedi

L’itinerario è praticamente tutto percorribile in mountain bike ma anche gli appassionati di cicloturismo potranno fare il Cammino di San Carlo in bicicletta, con un percorso, già testato da Vittorio Aimone, che si scosta di poco da quello escursionistico e con la possibilità di raggiungere senza problemi, talvolta con un piccolo sforzo, gli stessi punti di interesse che incontra il viandante a piedi. In questo caso le tappe possono ridursi a quattro, con una percorrenza giornaliera di circa 50 km.

 

Posti tappa

La suddivisione in 12 tappe del CsC ha permesso di scoprire come tutto il territorio del Piemonte nord orientale sia già ben predisposto a ricevere un turismo di questo tipo. Ovunque ci sono ostelli e ospizi, istituti e case per ferie, bed & breakfast e piccoli alberghi, utili a definire i corretti punti tappa. Ad esempio, ad Oropa esistono più opportunità nello stesso complesso del Santuario, dalle camere turistiche adatte ai giovani e gruppi, alle camere più eleganti e attrezzate. A Varallo, Graglia, a S. Giovanni d’Andorno e alla Brughiera di Trivero ci sono ospizi e alberghetti per ogni esigenza; Orta, Arona e Viverone sono località turistiche ben attrezzate. In Valle Elvo troviamo diversi b&b e agriturismi, oppure l’ospitalità spartana ed originale della Trappa di Sordevolo. In altri luoghi, come a Guardabosone e Sordevolo, si incontrano piccole strutture realizzate con lo spirito giusto, ben inserite nei borghi grazie ad attenti recuperi, dove possiamo ritrovare il gusto dell’ospitalità tradizionale.

 

Riepilogo del Cammino di San Carlo

  • dimensione internazionale come “costola” della Via Francigena che già gode di notevole visibilità e promozione a livello europeo;

  • coinvolgimento 5 province piemontesi: Novara, Verbania, Vercelli, Biella e Torino.

  • 6 nuove Comunità Montane e 48 comuni interessati;

 

Punti di interesse

  • i segni devozionali legati a San Carlo, circa 100 tra chiese, oratori, cappelle, affreschi dedicati e altri elementi di cultura materiale;

  • 3 Sacri Monti: Oropa, Varallo, Orta (tutti siti patrimonio Unesco e Riserve Regione Piemonte);

  • oltre 20 Santuari, complessi devozionali, Vie Crucis, borgate storiche, aree verdi e di particolare pregio ambientale;

  • 5 ecomusei (con una dozzina di cellule ecomuseali) Chiaverano, Valle Elvo, Guardabosone, Valsesia, Cusio;

  • destinazioni turistiche di grande pregio (Lago Maggiore, Lago d’Orta, Valle Cervo, Serra, ecc.)

  • aree naturali di grande interesse (Oasi Zegna, Burcina, Riserva Sacro Monte Oropa)

 

 

Associazione Culturale Storie di Piazza

13841 BIOGLIO (Biella-Italia)

www.storiedipiazza.itinfo@storiedipiazza.it

 

Info: FRANCO GROSSO, presidente

Tel. e fax 015.741532, cell. 335.7852310

e mail: francogrosso.studio@tin.it

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